Un’arma in più per la Juventus nella corsa

Con Matuidi fuori gioco per un mesetto, Allegri deve ritoccare il centrocampo della Juventus. Resta ancora un piccolo dubbio per Khedira, ma il tecnico bianconero ha appena avuto la conferma che Marchisio è tornato al meglio della forma e della condizione. Il recupero di Khedira, Barzagli e Rugani procede spedito, destano preoccupazione le condizioni di Douglas Costa, ancora in corsa per scendere in campo venerdì nella trasferta di Firenze ma le cui possibilità diminuiscono ora dopo ora. Il recupero di Marchisio è una delle note liete: "Sono di nuovo a disposizione dell'allenatore - il proclama del centrocampista della Juventus, tornato in campo domenica contro il Sassuolo -, ora mi sento bene anche se non giocavo da un mesetto". Un'arma in più per la Juventus nella corsa "al settimo scudetto - prosegue Marchisio uno dei tre obiettivi della stagione che vogliamo raggiungere". Sarà lotta fino all'ultimo, concorda il 'Principino' bianconero con il Napoli, "che ha cambiato pochissimo in questi anni ed è cresciuto molto in termini di esperienza e fiducia". Questo il motivo principale del "campionato davvero importante che stanno facendo, sappiamo che non sarà facile ma il distacco è minimo e le cose possono cambiare da un momento all'altro". Nonostante la testa dei calciatori bianconeri sia proiettata alla sfida di venerdì con la Fiorentina, seguita dal match con il Tottenham e dal derby con il Torino, al centro dei pensieri dei compagni c'è sempre Gigi Buffon, in bilico tra l'addio a fine stagione o un altro anno ancora di attività agonistica: "L'infortunio non ci voleva e non si aspettava che fosse così lungo ma è tornato subito benissimo - la testimonianza di Marchisio -. Per quanto riguarda il futuro, ognuno di noi deve valutare da solo, come è giusto che sia". Non è dello stesso parere il secondo di Buffon, il portiere polacco Szczesny, che si permette anche di dare un consiglio scherzoso al suo capitano: "Spero possa continuare, ma un altro anno…". Tra il serio e il faceto, Szczesny ha speso parole al miele per Buffon, "uomo incredibile oltre che un grandissimo portiere, un grande amico per tutti, una persona a cui tutti vogliono bene. Giocare con lui è un'esperienza fantastica".

Fevral 7, 2018 3:37

Prosegue il crollo del Bitcoin…

Inarrestabile il crollo del Bitcoin sui mercati delle criptovalute. La principale moneta digitale scende anche sotto la soglia dei 6.000 dollari a 5.920 dollari sulla piattaforma lussemburghese Bitstamp, segnando una perdita del 13% ed aggiornando i minimi da novembre.Giù anche le altre valute digitali Ripple, Ether e Litecoin che lasciano sul terreno almeno l'11%. A dare un ulteriore colpo alle criptovalute sono indiscrezioni di stampa secondo cui i vertici della Sec, l'organo di vigilanza delle Borsa Usa, e della Commodity Futures Trading Commission chiederanno al Congresso americano di prendere in considerazione l'ipotesi di un controllo a livello federale delle piattaforme per gli scambi di criptovalute. Oggi, secondo quanto riferisce Bloomberg, i presidenti della Sec e della Commodity Futures Trading Commission saranno in audizione alla Commissione banche del Senato Usa per discutere di criptovalute.ALTOLA' DA TESORO USA E BANCHE CENTRALI Il Tesoro americano è preoccupato dal fatto che le criptovalute siano usate da molti come un investimento: è necessario assicurarsi che le valute digitali come il Bitcoin non siano usate per spostare denaro per i ''cattivi'', ovvero per frodi e riciclaggio. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, in un'audizione in Congresso "Il Bitcoin è la combinazione di una bolla, uno schema Ponzi ed un disastro ambientale". Lo ha detto il direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali, Agustin Carstens, in un convegno a Francoforte a cui partecipa anche il presidente della Bundesbank ed esponente della Bce, Jens Weidmann, sollecitando quindi le banche centrali ad "intervenire" per arginarne i "rischi" ed "evitare che diventi una minaccia per la stabilità finanziaria".  

Fevral 7, 2018 3:23

Storia di una legislatura

La legislatura numero diciassette è nata nell'incertezza e finisce in un'incertezza ancora maggiore. Ci sono stati il complotto dei 101, la rottamazione di Letta, i mille giorni di Renzi, la rielezione di Napolitano, l'arrivo di Mattarella, la bocciatura dell'Italicum e la sconfitta del referendum. Una legislatura movimentata, che però è arrivata fino alla fine. La sua storia parte con una sorpresa, che per il Pd è una doccia fredda. Gli elettori, fregandosene dei sondaggi, non fanno vincere Pier Luigi Bersani e premiano gli outsider grillini, entrati alla Camera e al Senato al grido di "apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno".Lo schiaffo dei grillini a Bersani, in diretta streaming, fa partire il quinquennio sotto cattivi auspici, che diventano pessimi quando i 101 franchi tiratori (la cui identità è ancora oggi misteriosa) negano l'elezione di Romano Prodi al Quirinale. In quei giorni di aprile del 2013 sembra che la legislatura sarà stata soffocata nella culla. Ma le cose vanno diversamente: il Pd e Forza Italia trovano un accordo per rieleggere Napolitano al Quirinale, e i giochi possono partire. A Palazzo Chigi il 28 aprile 2013 arriva Enrico Letta, con il suo governo sostenuto da centrodestra e centrosinistra.Letta però governa neanche un anno: ha l'appoggio trasversale di Bersani, di Berlusconi, di Mario Monti. L'opposizione dei 5 stelle è dura e senza sconti ma non impensierisce il giovane premier. E Renzi è ancora acquattato ad aspettare il suo momento. Le cose cambiano quando Berlusconi (siamo ad agosto) viene condannato per frode fiscale: i ministri di Forza Italia se ne vanno, la maggioranza, tenuta in piedi da Alfano, diventa più risicata. Poi Renzi vince le primarie e dà la mazzata finale: dopo l'ormai celebre #Enricostaisereneo sfiducia il governo e si fa dare il campanello da premier dal "rottamato" Letta.  

Fevral 7, 2018 3:14

Nuova lite Berlusconi-Salvini…

Nuova lite Berlusconi-Salvini. Questa volta il pomo della discordia è l'ipotesi di 'condono' avanzata dal Cav. "Bisogna cambiare le regole: chi deve costruire una casa o aprire un'attività commerciale - dice il Cav a Radio 24 - non dovrà più aspettare anni per permessi e licenze. Dovrà dichiarare l'inizio dell'attività e assumersi la responsabilità di rispettare le leggi. Solo dopo verranno i controlli". A chi gli chiede se si tratti di un condono, l'ex premier risponde: "Chiamatelo come volete, l'importante è che si cambino queste regole attuali"."Rilanciare l'edilizia è fondamentale - replica a stretto gio Matteo Salvini - togliendo burocrazia e tagliando tasse folli come l'Imu su capannoni e negozi sfitti. Bisogna anche bloccare le aste giudiziarie al ribasso, che falsano il mercato. Ma dico no, dico fortemente no, a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi: il nostro territorio è già troppo cementificato, occorre abbattere tutte le costruzioni abusive, a partire dalle zone più a rischio". Berlusconi è intervenuto anche sull'ipotesi di una manifestazione anti-inciucio. "Fare manifestazioni di questo genere - ha detto - sarebbe molto dannoso, darebbe l'impressione ai nostri elettori che ci sia la possibilità di accordi con la sinistra, che non c'è. Che senso ha fare una manifestazione su una cosa chiarissima? ". E ancora. "Il Pd sta al 21%, M5s al 27, il centrodestra attorno al 39,40%: solo noi possiamo assicurare una maggioranza di governo. Io dico no a nessun altro governo che non esca dalle urne". L'ex premier ha quindi chiuso alla manifestazione anti-inciucio proposta da Giorgia Meloni.

Fevral 7, 2018 3:09