Tra il 2000 e il 2015 ci sono stati circa 250.000 casi di matrimoni di minori

Sherry Johnson - si legge sul blog Strisciarossa - aveva 11 anni quando sua madre le chiese se avrebbe voluto sposarsi. Non che la risposta importasse, la decisione era già stata presa. Sherry doveva sposarsi, lo avevano deciso gli anziani della chiesa Pentecostale che la sua famiglia frequentava. Il suo stupratore, di nove anni maggiore di lei, sarebbe diventato suo marito ed ogni cosa sarebbe tornata al suo posto. Nessuno avrebbe più indagato, sua figlia – nata quando Sherry aveva appena 10 anni – avrebbe avuto il nome del padre. Tutto sarebbe tornato a posto. Tranne la sua vita.La sua storia non arriva dalle lande più oscure del pianeta. E’ accaduta negli Usa, paese che pure difende nei consessi internazionali il diritto delle bambine ad essere tali, e non spose prima del tempo. Sherry è una delle tante. Tra il 2000 e il 2015 ci sono stati circa 250.000 casi di matrimoni di minori, secondo le stime di Unchained at last, l’organizzazione che si batte perché vengano introdotte leggi specifiche. Oggi negli Usa le spose bambine sono di fatto un fenomeno legale. In 25 Stati non sono esplicitati limiti d’età per le nozze. In quasi tutti gli altri è possibile a 13-14 anni e sono previste alcune condizioni, come il consenso dei genitori o in caso di gravidanza. Solo l’anno scorso la Virginia – dove era possibile sposarsi anche a meno di 13 anni – ha alzato il limite a 16 e prevede il consenso del minore, verificato da un giudice. Anche il Connecticut, il Texas e lo stato di New York hanno introdotto norme più restrittive. Ma ci sono ancora grandi resistenze. In New Jersey, il governatore Chris Christie ha respinto una legge che avrebbe bandito il matrimonio di minori sostenendo che sarebbe andato contro le consuetudini religiose. In New Hampshire è accaduto lo stesso, quando su iniziativa di una ragazzina degli scout è stata avanzata una proposta analoga.  

Oktyabr 30, 2017 3:57

Aspetto l’opportunità giusta Il Milan?

Smaltita la rabbia e la delusione per l'esonero col Bayern Monaco, Carlo Ancelotti è pronto a rimettersi in pista. "Per me è giusto guardare avanti - confessa ai microfoni di "Radio Anch'io Sport" su RadioUno - e prendermi tempo per guardare il calcio da spettatore, con interesse e cercare un'altra opportunità in futuro, non adesso".Il tecnico analizza anche gli aspetti che hanno portato allesonero in Germania. "Forse la società non credeva più nel lavoro che facevo e hanno deciso di cambiare - racconta il tecnico di Reggiolo - Ma sono 20 anni che faccio questo mestiere e sono entrato nell'ordine delle idee che fa parte del gioco, le grandi società sono legate ai risultati e quando i risultati tentennano un po'... Ancelotti non esprime preferenze. "La Premier sotto certi aspetti è interessante, c'è una bella atmosfera negli stadi, ma anche in Germania siamo avanti sotto questo punto di vista. Non ho idea di quale possa essere la soluzione migliore. Io mi vedo bene su ogni panchina. A me piace il calcio, mi piace allenare e finché ho questa passione, qualsiasi panchina va bene".Chissà che Ancelotti non torni in Italia anche se per il momento si limita a fare lo spettatore. Il Napoli gioca bene a calcio e c'è la bravura di Sarri combinata a un appoggio costante della società e del suo presidente". Ma Ancelotti trova tutto "il campionato italiano molto competitivo e molto interessante. C'è anche l'Inter che ha il vantaggio di non giocare le coppe per cui Spalletti ha la possibilità di lavorare tutta la settimana per trasmettere le sue idee.

Oktyabr 30, 2017 3:42

Il rapporto annuale della banca privata Ubs

Dalla Gilded Age del primo Novecento, l’“età dorata” del capitalismo rampante in cui i Rockefeller, i Carnegie e i Vanderbilt costruirono rapidamente le loro spettacolari fortune, non c’era mai stata una tale concentrazione di ricchezza nel mondo. Mai così tanti soldi nelle tasche di così pochi, una diseguaglianza che suscita il timore di una reazione avversa, proprio come accadde un secolo fa, con le nazionalizzazioni in America e la rivoluzione bolscevica in Russia.E’ il risultato del “Billionaires Report”, il rapporto annuale della banca privata Ubs e della società di consulenze finanziarie PcW sui super ricchi della terra. L’indagine afferma che lo scorso anno i miliardari del pianeta hanno aumentato il proprio patrimonio collettivo di ben un quinto, arrivando a un totale di 6 trilioni di dollari (6 mila miliardi di dollari), pari al doppio del pil di un paese del G7 come la Gran Bretagna, riferisce il quotidiano Guardian. La ricerca indica che oggi ci sono 1542 miliardari, dopo che le ricchezze di 145 milionari hanno superato il muro del miliardo di dollari.La reazione alle fortune nei settori del petrolio, dell’acciaio e delle banche nate negli Usa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo spinsero il presidente americano Theodore Roosevelt a scorporare le grandi società e aumentare le tasse. “La crescita dei miliardari è sostenibile?”, si domanda il rapporto, “o finirà come è finita la prima Gilded Age?” (il termine deriva dal titolo di un romanzo di Mark Twain). Recentemente il Fondo Monetario Internazionale ha proposto che l’1 per cento più ricco della popolazione paghi più tasse per ridurre livelli “pericolosi” di diseguaglianza.

Oktyabr 30, 2017 3:37

Renzi è stato scelto dalle primarie, non va sottovalutato

"Spero che gli interlocutori riflettano sulapertura prodotta a Napoli. Non mettiamo veti, siamo intenzionati a creare una coalizione larga, con idee forti per guardare a futuro. Converrebbe anche a loro riflettere e approfondire di più prima di rispondere in questo modo". Il vicesegretario del Pd Maurizio Martina si rivolge a Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema di Mdp invitandoli ad esaminare con più attenzione la disponibilità al confronto offerta dai dem durante la conferenza programmatica di Napoli.Ospite su Radio Capital del programma Circo Massimo, condotto da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, il ministro delle Politiche Agricole ribadisce però quanto già affermato da Matteo Renzi: "Se si vuole lavorare insieme non bisogna partire da posizioni preconcette, ma discutere di quale futuro immaginiamo per l'Italia nei prossimi anni. Certo, non possono chiederci di fare abiure o rinunciare a pezzi importanti del lavoro fatto in questi anni".Sulle pensioni Martina, che ha proposto una pausa di riflessione sull'adeguamento alle aspettative vita, sostiene che è  "importante salvaguardareil principio adeguamento, introducendo però una gradualità perché non tutti i lavori sono uguali".Infine lo lus soli. Ieri renzi alla convention democratica si è dimenticato di parlarne. Ma il vicesegretario rassicura: "Vedremo cosa decide di fare Gentiloni, io personalmente sono favorevo alla fiducia: il Pd ci sarà".

Oktyabr 30, 2017 3:33