Messi influenzato…

10 Mart 2016 15:29

Xəbər 1736 dəfə oxunub

L’influenza miete vittime illustri nel Barcellona: il Pallone d’oro Lionel Messi e il portiere Victor Valdes, affetti da sindrome febbrile, non sono disponibili per la partita di stasera contro l’Osasuna, andata degli ottavi di finale di Coppa del re. Lo ha annunciato il club blaugrana sul suo sito. Il Barca, che nella scorsa stagione ha perso per 1-0 la finale di Coppa del re contro il Real Madrid, incontrera’ di nuovo la squadra di Jose’ Mourinho nei quarti se entrambe passeranno il turno.

 

Reklam

Tra il 2000 e il 2015 ci sono stati circa 250.000 casi di matrimoni di minori

Sherry Johnson - si legge sul blog Strisciarossa - aveva 11 anni quando sua madre le chiese se avrebbe voluto sposarsi. Non che la risposta importasse, la decisione era già stata presa. Sherry doveva sposarsi, lo avevano deciso gli anziani della chiesa Pentecostale che la sua famiglia frequentava. Il suo stupratore, di nove anni maggiore di lei, sarebbe diventato suo marito ed ogni cosa sarebbe tornata al suo posto. Nessuno avrebbe più indagato, sua figlia – nata quando Sherry aveva appena 10 anni – avrebbe avuto il nome del padre. Tutto sarebbe tornato a posto. Tranne la sua vita.La sua storia non arriva dalle lande più oscure del pianeta. E’ accaduta negli Usa, paese che pure difende nei consessi internazionali il diritto delle bambine ad essere tali, e non spose prima del tempo. Sherry è una delle tante. Tra il 2000 e il 2015 ci sono stati circa 250.000 casi di matrimoni di minori, secondo le stime di Unchained at last, l’organizzazione che si batte perché vengano introdotte leggi specifiche. Oggi negli Usa le spose bambine sono di fatto un fenomeno legale. In 25 Stati non sono esplicitati limiti d’età per le nozze. In quasi tutti gli altri è possibile a 13-14 anni e sono previste alcune condizioni, come il consenso dei genitori o in caso di gravidanza. Solo l’anno scorso la Virginia – dove era possibile sposarsi anche a meno di 13 anni – ha alzato il limite a 16 e prevede il consenso del minore, verificato da un giudice. Anche il Connecticut, il Texas e lo stato di New York hanno introdotto norme più restrittive. Ma ci sono ancora grandi resistenze. In New Jersey, il governatore Chris Christie ha respinto una legge che avrebbe bandito il matrimonio di minori sostenendo che sarebbe andato contro le consuetudini religiose. In New Hampshire è accaduto lo stesso, quando su iniziativa di una ragazzina degli scout è stata avanzata una proposta analoga.  

Oktyabr 30, 2017 15:57

Aspetto l’opportunità giusta Il Milan?

Smaltita la rabbia e la delusione per l'esonero col Bayern Monaco, Carlo Ancelotti è pronto a rimettersi in pista. "Per me è giusto guardare avanti - confessa ai microfoni di "Radio Anch'io Sport" su RadioUno - e prendermi tempo per guardare il calcio da spettatore, con interesse e cercare un'altra opportunità in futuro, non adesso".Il tecnico analizza anche gli aspetti che hanno portato allesonero in Germania. "Forse la società non credeva più nel lavoro che facevo e hanno deciso di cambiare - racconta il tecnico di Reggiolo - Ma sono 20 anni che faccio questo mestiere e sono entrato nell'ordine delle idee che fa parte del gioco, le grandi società sono legate ai risultati e quando i risultati tentennano un po'... Ancelotti non esprime preferenze. "La Premier sotto certi aspetti è interessante, c'è una bella atmosfera negli stadi, ma anche in Germania siamo avanti sotto questo punto di vista. Non ho idea di quale possa essere la soluzione migliore. Io mi vedo bene su ogni panchina. A me piace il calcio, mi piace allenare e finché ho questa passione, qualsiasi panchina va bene".Chissà che Ancelotti non torni in Italia anche se per il momento si limita a fare lo spettatore. Il Napoli gioca bene a calcio e c'è la bravura di Sarri combinata a un appoggio costante della società e del suo presidente". Ma Ancelotti trova tutto "il campionato italiano molto competitivo e molto interessante. C'è anche l'Inter che ha il vantaggio di non giocare le coppe per cui Spalletti ha la possibilità di lavorare tutta la settimana per trasmettere le sue idee.

Oktyabr 30, 2017 15:42

Il rapporto annuale della banca privata Ubs

Dalla Gilded Age del primo Novecento, l’“età dorata” del capitalismo rampante in cui i Rockefeller, i Carnegie e i Vanderbilt costruirono rapidamente le loro spettacolari fortune, non c’era mai stata una tale concentrazione di ricchezza nel mondo. Mai così tanti soldi nelle tasche di così pochi, una diseguaglianza che suscita il timore di una reazione avversa, proprio come accadde un secolo fa, con le nazionalizzazioni in America e la rivoluzione bolscevica in Russia.E’ il risultato del “Billionaires Report”, il rapporto annuale della banca privata Ubs e della società di consulenze finanziarie PcW sui super ricchi della terra. L’indagine afferma che lo scorso anno i miliardari del pianeta hanno aumentato il proprio patrimonio collettivo di ben un quinto, arrivando a un totale di 6 trilioni di dollari (6 mila miliardi di dollari), pari al doppio del pil di un paese del G7 come la Gran Bretagna, riferisce il quotidiano Guardian. La ricerca indica che oggi ci sono 1542 miliardari, dopo che le ricchezze di 145 milionari hanno superato il muro del miliardo di dollari.La reazione alle fortune nei settori del petrolio, dell’acciaio e delle banche nate negli Usa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo spinsero il presidente americano Theodore Roosevelt a scorporare le grandi società e aumentare le tasse. “La crescita dei miliardari è sostenibile?”, si domanda il rapporto, “o finirà come è finita la prima Gilded Age?” (il termine deriva dal titolo di un romanzo di Mark Twain). Recentemente il Fondo Monetario Internazionale ha proposto che l’1 per cento più ricco della popolazione paghi più tasse per ridurre livelli “pericolosi” di diseguaglianza.

Oktyabr 30, 2017 15:37

Renzi è stato scelto dalle primarie, non va sottovalutato

"Spero che gli interlocutori riflettano sulapertura prodotta a Napoli. Non mettiamo veti, siamo intenzionati a creare una coalizione larga, con idee forti per guardare a futuro. Converrebbe anche a loro riflettere e approfondire di più prima di rispondere in questo modo". Il vicesegretario del Pd Maurizio Martina si rivolge a Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema di Mdp invitandoli ad esaminare con più attenzione la disponibilità al confronto offerta dai dem durante la conferenza programmatica di Napoli.Ospite su Radio Capital del programma Circo Massimo, condotto da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, il ministro delle Politiche Agricole ribadisce però quanto già affermato da Matteo Renzi: "Se si vuole lavorare insieme non bisogna partire da posizioni preconcette, ma discutere di quale futuro immaginiamo per l'Italia nei prossimi anni. Certo, non possono chiederci di fare abiure o rinunciare a pezzi importanti del lavoro fatto in questi anni".Sulle pensioni Martina, che ha proposto una pausa di riflessione sull'adeguamento alle aspettative vita, sostiene che è  "importante salvaguardareil principio adeguamento, introducendo però una gradualità perché non tutti i lavori sono uguali".Infine lo lus soli. Ieri renzi alla convention democratica si è dimenticato di parlarne. Ma il vicesegretario rassicura: "Vedremo cosa decide di fare Gentiloni, io personalmente sono favorevo alla fiducia: il Pd ci sarà".

Oktyabr 30, 2017 15:33

Il leader di Forza Italia lancia stoccate a Salvini

"Sto bene, l'aiuto di Dio e la bravura dei chirurghi mi hanno restituito l'energia di sempre. E ora certo non me ne andrò, escludo di farlo proprio alla vigilia della sfida decisiva per il mio Paese". Parla Silvio Berlusconi, che si concede una parentesi 'politicà nei giorni di relax nella beauty Spa Palace di Henri Chenot a Merano, prima di spostarsi in Costa Smeralda. Il Cavaliere si sente a tutti gli effetti guida, tutt'altro che padre nobile del centrodestra, assestando più di una stoccata a Salvini (mai citato in questo colloquio) e ai populismi.Pronto a riaprire la trattativa sulla legge elettorale, disponibile a un sostegno condizionato alla missione in Libia, porte aperte agli ex di ritorno ma in una formazione ad hoc diversa da Fi. Quanto ad Alfano e al suo "partito di governo", un'intesa ci sarà solo in Sicilia e a livello locale."A quanto pare il governo sta per imboccare dopo tanti anni una strada simile a quella che avevamo seguito noi: un accordo con le autorità libiche per bloccare le partenze. Bisogna però vederne bene i termini: per ora c'è una certa confusione tra annunci e smentite da parte libica ma anche da italiana. Valuteremo senza pregiudiziali, ma voglio essere molto chiaro: ha senso mandare le navi militari - che fra l'altro opererebbero senza una copertura internazionale - solo se avranno il potere di riportare in Libia, dopo averli soccorsi in mare, coloro che tentano la traversata. Mai più taxi del mare. Spero che il governo non stia prendendo in giro un'altra volta gli italiani".

İyul 31, 2017 15:36

Basta compiti a casa! In Francia è legge

Basta compiti a casa. Le esercitazioni extra si faranno a scuola, in un manciata di ore aggiunte all’orario tradizionale. Quello che in Italia viene chiesto da più parti – con petizioni, libri, gruppi su Facebook e posizioni differenziate – in Francia diventerà realtà da settembre, almeno negli istituti che aderiranno alla fase sperimentale del progetto. Il ministro all’Educazione Jean Michel Blanquer, dando corso alla “rivoluzione” annunciata in campagna elettorale dal neo presidente Emmauel Macron, ha messo mano alla riorganizzazione degli orari di lezioni e attività. E ha annunciato le imminenti novità.Le scuole, al rientro dalla vacanze estive, potranno prevedere un massimo di 15 ore in piu al mese da destinare ai compiti e all’accompagnamento dei ragazzi oberati da ricerche storiche o geografiche, questionari, problemi, equazioni. Le motivazioni della scelta di vietare sovraccarichi a domicilio - “copiata” dal programma irrealizzato del predecessore François Holland - sono sociali. L’obbiettivo dichiarato è l’uguaglianza. Si punta a ridurre le disparità tra gli studenti che tra le mura domestiche possono contare sul sostegno di genitori e fratelli maggiori – o su ripetizioni a pagamento - e i compagni che invece sono privo di aiuto. Tutti, insomma, avranno le stesse opportunità. Sgobberanno tra i banchi e torneranno a casa con i compiti fatti. Inoltre verrà superara una situazione ambigua. Una legge del 1956, sempre in Francia, ha abolito i compiti scritti a casa per tutti gli allievi delle primarie. Ma, usciti dalla porta, sono rientrati dalla finestra.In Italia la materia è trattata da tre vecchie circolari, diramate tra il 1964 e il 1979, senza valore impositivo e comunque disattese. I ministri della Pubblica istruzione di quegli anni – viene ricordato in un servizio di Famiglia cristiana - sostanzialmente “invitavano i docenti anche delle superiori a non dare compiti nei weekend e non interrogare di lunedì, per non togliere tempo ad altre attività formative per la vita dei ragazzi». Così non è, quasi mai.  

İyun 16, 2017 14:45

Che cose il phubbing?

Il termine esiste più o meno dal 2013 e indica l’atteggiamento poco cortese di trascurare l’interlocutore con cui si è impegnati in una qualsiasi situazione (dalla camera da letto all’ufficio) per controllare compulsivamente lo smartphone ogni cinque minuti. Non è qualcosa di leggero: uno studio pubblicato un paio di anni fa s'intitolava proprio "La mia vita è diventata la più profonda distrazione dal mio telefono".La conclusione era che piazzare il cellulare di fronte alla faccia con elevata frequenza o addirittura sguainarlo dalla tasca o dalla borsa ogni volta che la chiacchierata perde d'intensità o interesse sia estremamente dannoso per le relazioni sociali. Quell’indagine, concentrata sulla vita di coppia, dimostrava che il 36,6% dei volontari non si vedeva riconosciuta la giusta attenzione dal proprio partner e che il 22,6% ha appunto vissuto problemi di relazione.Ora una nuova indagine su questo abuso patologico dello smartphone come focus principale dell’attenzione, pronto a incunearsi in ogni spazio libero, porta la situazione un passo più avanti. Lo studio, pubblicato sul Journal of the Association for consume research e dedicato agli effetti collaterali del “phubbing”, è firmato dagli stessi autori che avevano sollevato il dibattito due anni fa: Meredith David e James A.Roberts della texana Baylor University’s Hankamer School of Business.La conclusione è senza appello: chi subisce simili trattamenti tende frequentemente a rifugiarsi proprio nello smartphone (e in particolare nei social network) alla disperata ricerca di quell’attenzione che gli interlocutori, gli amici, i partner, gli altri in generale sembrano aver negato erigendo quel muro. Risucchiati dal display, spesso fisicamente interposto fra le persone coinvolte nella conversazione o nello scambio. Come dire: tu mi ignori? E io vado alla ricerca di Like, condivisioni e altre reazioni positive sul mio profilo Facebook.

İyun 16, 2017 14:38

L’approdo al Senato del sullo Ius soli è stato accolto

Una discussione trasformata in bagarre. L'approdo al Senato del sullo Ius soli è stato accolto da urla fuori e dentro Palazzo Madama. Non appena il Senato ha dato il via all'esame, nell'emiciclo è iniziata la protesta della Lega Nord. Prima le grida, tra cui un 'vaffa' partito dal senatore del Carroccio Sergio Volpi in direzione della presidenza - costatogli qualche minuto di espulsione dall'Aula - poi il balzo sui banchi di un gruppo di senatori leghisti con tanto di cartelli alla mano: "Stop all'invasione", "Prima gli italiani", "No Ius soli". Infine con il capogruppo del Carroccio Marco Centinaio che è arrivato ad aggrapparsi ai banchi del governo.Durante la confusione la ministra Valeria Fedeli si è fatta male ad un braccio cadendo su una ringhiera. Secondo alcuni esponenti Dem, la ministra era ai banchi del governo quando i senatori della Lega sono arrivati di corsa "con i cartelloni e l'hanno spinta contro il tavolo e le sedie". Immediata la chiamata dell'ex premier Matteo Renzi, che ha aperto la via ai messaggi e ai tweet di solidarietà dei diversi esponenti politici, tra cui la presidente della Camera Laura Boldrini: "La mia solidarietà alla ministra Fedeli. Basta violenza nelle aule parlamentari. Il dissenso si esprime con le parole #IusSoli". Poi con 140 caratteri Fedeli ha rassicurato tutti: "Sto bene, grazie. Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo #IusSoli". Per lei, che è dovuta ricorrere alle cure dell'infermeria, qualche cerotto e antidolorifici.

İyun 16, 2017 14:31

İn Italia di cui il prossimo mese uscirà la versione aggiornata all’Europa

C'era una volta il partito politico inteso come luogo di aggregazione, di formazione della classe dirigente, di studio e di riflessione legislativa. "Adesso il confronto ideologico è venuto meno, i partiti sono solo liste elettorali cangianti", commenta Pino Pisicchio, autore di Le fondazioni politiche in Italia di cui il prossimo mese uscirà la versione aggiornata all'Europa. "Per dirla con il titolo di un film di Antonioni, sono diventati dei deserti rossi".Negli ultimi anni il dibattito pubblico sembrerebbe aver trovato, però, una nuova casa: think tank (pensatoi di stampo americano), fondazioni e associazioni politiche che, secondo i dati presentati da OpenPolis nel dossier "Cogito ergo sum", nel 2017 sono cresciuti fino ad arrivare a quota 102 con un network di oltre 2.500 persone. E con un comun denominatore: la presenza di politici - deputati, senatori e anche ministri - ai vertici.Tra le strutture censite c'è la fondazione Magna carta di Gaetano Quagliariello, la Open vicina all'ex premier Matteo Renzi così come l'Alcide De Gasperi di Angelino Alfano e Italianieuropei di Massimo D'Alema. I più sono collegati al centrosinistra (34,3%) e al centrodestra (22,5%), anche se non mancano casi di strutture bipartisan come l'Aspen Institute di Giulio Tremonti e Giuliano Amato. Una geografia politica che, da destra (5,8%) a sinistra (6,8%), passa anche per il Movimento 5 stelle che debutta con il Think tank group e l'associazione Gianroberto Casaleggio.

İyun 16, 2017 14:27

La buona notizia per Alexis Tsipras…

Fumata bianca sui nuovi aiuti. Fumata grigia sul fronte della riduzione del debito. L'ennesimo Eurogruppo decisivo per il futuro della Grecia si chiude con un risultato agrodolce per Atene. La buona notizia per Alexis Tsipras è che i ministri delle finanze della Ue hanno dato il via libera all'esborso di una nuova tranche di aiuti da 8,5 miliardi, una somma superiore ai 7 previsti fino a pochi giorni fa. L'assegno di Bruxelles consentirà al governo ellenico di onorare i 6,5 miliardi di debiti (con Bse e Fondo Monetario) in scadenza a luglio mentre il resto del tesoretto dovrebbe essere utilizzato per rimborsare parte degli arretrati dello Stato con i privati, rimettendo in circolo nell'economia un po' di liquidità. L'Eurogruppo ha anche rivisto - un po' al ribasso -  target di bilancio per il paese: la Grecia si è impegnata a realizzare un avanzo primario pari al 3,5% del pil fino al 2022 mentre per gli anni successivi fino al 2060 l'asticella è abbassata attorno al 2%.La cattiva notizia è che una soluzione definitiva per il taglio del debito del paese, arrivato alla stratosferica percentuale del 179% sul pil, è stata rimandata un'altra volta. Il premier greco era convinto di aver diritto allo sconto dopo aver ottenuto a fatica dal Parlamento l'ok all'ennesima manovra lacrime e sangue chiesta dall'ex Troika, un salasso 4 miliardi tra nuove tasse e meno pensioni. Non è andata così. La Germania non vuole far regali ad Atene prima delle elezioni tedesche del 24 settembre. E il ministro delle finanze Euclid Tsakalotos torna così a casa portando in dote solo generici impegni a intervenire sull'esposizione alla scadenza del programma di salvataggio nel 2018. Le concessioni messe nero su bianco dalla Ue sono un possibile allungamento delle scadenze da 0 a 15 anni e il collegamento tra gli oneri sul debito e la crescita economica, con un tetto al 15% del pil degli interessi da pagare ogni anno, una proposta suggerita da Parigi. Piccoli passi avanti che ora Tsipras dovrà provare a capitalizzare come un successo (non sarà facile) in patria.

İyun 16, 2017 14:16

Var perfetta ai Mondiali 2018

"La Var non è perfetta ma aiuta a ridurre drasticamente gli errori". A pochi giorni dalla Confederations Cup, Massimo Busacca fa il punto della situazione sull'utilizzo della moviola in campo utilizzata, non sempre bene, durante il Mondiale Under 20. "Restiamo umani e le giocate vanno interpretate", premette il capo del Dipartimento arbitrale della Fifa. "Non è come la tecnologia della linea di porta in cui c'è una macchina che definisce se si trattava di un gol o meno. Non andiamo ad eliminare l'interpretazione e la discussione. Si tratta di evitare gli errori evidenti, gli scandali. Nel complesso siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti in Corea del Sud".Secondo le statistiche rese note, ai Mondiali Under 20 sono stati corretti errori in 12 delle 52 partite. Di questi, 5 erano per fuorigioco e 7 per calci di rigore e cartellini rossi. E delle 12 decisioni prese, 7 hanno influenzato il risultato della partita e, possibilmente anche lo sviluppo del torneo. "Ci sono casi che, specie nelle gare ad eliminazione diretta, definiscono la permanenza o l'eliminazione di una squadra", aggiunge il numero uno degli arbitri della Fifa. "Per cui è fondamentale che si azzeri quasi del tutto la possibilità di commettere errori. Certamente si può fare meglio. La Var è un nuovo strumento che ha bisogno di tempo, anche per gli arbitri". Busacca, però, tiene a sottolineare che la Var ha un altro fondamentale compito, oltre a correggere gli errori: "La tecnologia cerca anche di far rispettare il fair play. La sua presenza serve a dire ai giocatori: 'Attenzione, una telecamera vi sta seguendo, rispettate gli avversari".    

İyun 16, 2017 14:06